Noi la farem vendetta - Virtuale Concreto

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Noi la farem vendetta

Virtuale/Concreto
Allora, le ho detto, giocare va bene però prima finiamo quel ragionamento che facevamo sulla vendetta che l’avevamo lasciato a metà, ricordi? Allora, le ho detto all’Irma, adesso forse voi, te e i tuoi coetanei, coetanei son quelli che hanno gli stessi anni che ha te, quanti anni hai, te? Dieci mesi? Ecco, adesso forse voi, te e quegli altri come te di dieci mesi, adesso ormai voi sarebbe ora che mi metteste a fare in modo diverso, come quelli di Reggio, mi sembra, forse mi sbaglio, Reggio è una città qui vicina non preoccuparti, se non ci sei stata, dopo ti spiego anche Reggio, adesso prima Vendetta. Allora, vendetta, quando uno vi fa qualche cosa che vi fa molto male, ma molto, voi vedrete la prima reazione lo vorreste punire, però il problema che si presenta come lo volete punire, lo volete ammazzare? Gli volete sparare? Lo volete massacrare? Gli volete spaccare le gambe? Gli volete dare un fracco di botte? Lo volete esiliare? Qual è la punizione migliore? vi chiederete te e i tuoi coetanei tra poco quando sarete di fronte al problema. Ecco, io lo so, qual è la punizione migliore, mi sembra. La punizione migliore è guardarlo e pensare La tua punizione, è essere quello che sei. Hai capito? le ho chiesto all’Irma. Dopo alla fine se l’Irma aveva capito o non aveva capito io non lo so, non ha detto niente. Non ho neanche insistito di chiedere Allora, hai capito?, l’ho presa su dal passeggino, l’ho messa a sedere sull’altalena, le ho stretto le mani intorno alle corde Tienti soda, le ho detto, e ho spinto.

Ultimo aggiornamento 13 novembre 2017
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